Musei e cultura

Creiamo luoghi
che raccontano il territorio.

Musei, antiquarium, centri visita e aree archeologiche: dal primo sopralluogo alla messa in esercizio, con un solo referente tecnico.

Sala espositiva di un piccolo museo con teca e monitor informativo a parete

Un antiquarium chiuso. Una collezione senza percorso. Un edificio comunale inutilizzato.

Un Comune può partire da un immobile, da una collezione, da un sito o semplicemente da una storia che merita di essere raccontata. Quello che manca quasi mai è il patrimonio: manca chi tiene insieme percorso, contenuti, tecnologia, gestione e assistenza, e risponde del risultato.

Tre punti di partenza

Creare. Trasformare. Connettere.

Sala espositiva comunale vuota prima dell’allestimento
01 · Creare

Un nuovo museo, centro visita o spazio pubblico digitale, partendo da un immobile, da una collezione o da un’idea.

Da uno spazio disponibile a un luogo pronto ad aprire.

Sala museale con tavolo interattivo per la consultazione dei contenuti
02 · Trasformare

Un luogo esistente ma poco fruibile, datato o difficile da gestire, aggiornato nel percorso, nei contenuti e nella tecnologia.

Dare nuova vita a ciò che il territorio possiede già.

Totem informativo da esterno lungo un percorso di visita in un borgo
03 · Connettere

Borghi, siti archeologici, sentieri e punti di interesse riuniti in un’esperienza territoriale fisica e digitale.

Collegare luoghi, contenuti e visitatori.

Il Comune può iniziare da un singolo ambiente o da un intervento essenziale e ampliare il progetto nel tempo, mantenendo una visione unitaria.

Archivio Vivo

Prima di raccontare un museo,
bisogna sapere che cosa contiene.

Nei depositi e negli archivi di un ente si trova la parte più consistente del patrimonio: schede, relazioni di scavo, fotografie storiche, quaderni di campagna. Materiale quasi sempre su carta, conosciuto da poche persone, non consultabile in modo strutturato.

Ne derivano tre conseguenze concrete: la conoscenza dipende dalla memoria di singoli, la tutela diventa lenta e incerta, e la parte di collezione non esposta resta invisibile a pubblico, scuole e studiosi.

Postazione di ripresa fotografica per la catalogazione di un reperto in deposito
Catalogare — ogni bene documentato in sede, con scheda digitale e riferimento dimensionale.
Visitatore che inquadra un codice QR accanto a un'opera esposta
Coinvolgere— Gli oggetti raccontano. E chiedono: accanto ad alcuni, al posto della didascalia, c’è una domanda a cui il museo non ha ancora risposta.

Le due immagini mostrano la stessa pipeline vista dai due capi. Le schede che restano incomplete le può riempire chi quel territorio lo ha vissuto: il visitatore risponde dal proprio telefono, il curatore valida. Catalogazione e valorizzazione smettono di essere due progetti separati.

Catalogareinventario digitale completo, realizzato in sede

Custodiremovimentazioni, stato conservativo, monitoraggio

Coinvolgerele schede incomplete le riempie la comunità

Scopri Archivio Vivo →

Far vedere ciò che non esiste più.
Rendere visitabile ciò che oggi non lo è.

Percorso e fruizione

Analisi tecnica degli spazi, punti di sosta, flussi di visita, accessibilità dei contenuti e distribuzione delle postazioni.

Allestimento digitale

Display professionali, postazioni interattive, totem indoor e outdoor, sistemi audio e gestione centralizzata dei contenuti.

Esperienze immersive

Una sala vuota può ricostruire un porto scomparso, un paesaggio antico o la vita di un’altra epoca, avvolgendo il visitatore con immagini, suono e racconto.

Segnaletica e arredo

Pannelli, didascalie, orientamento, accoglienza, sedute, biglietteria e componenti fisiche coordinate.

Applicazioni di visita

Itinerari, audio, approfondimenti multilingue, punti di interesse e contenuti fruibili prima, durante e dopo la visita.

Dati e continuità

Rilevazione accessi, prenotazioni, report, rete e gestione remota: strumenti utili anche alla rendicontazione e alla manutenzione.

Totem informativi multimediali in una sala espositivaVisualizzazione concettuale

Allestimento digitale

Sala immersiva con proiezione di un ambiente ricostruitoVisualizzazione concettuale

Esperienze immersive

Visitatore che consulta l’app di visita sul proprio smartphoneVisualizzazione concettuale

Applicazioni di visita

Postazione di accoglienza con monitor, totem e tablet per la registrazioneVisualizzazione concettuale

Accoglienza e dati

Il metodo

Dall’idea all’apertura.

Un percorso completo e verificabile. L’ente conosce fin dall’inizio fasi, responsabilità, risultati attesi e condizioni di continuità.

1

Idea e obiettivi

Il luogo, il pubblico e il risultato che il Comune vuole ottenere.

2

Sopralluogo

Spazi, vincoli, impianti, accessi e condizioni operative.

3

Concept e percorso

Esperienza di visita, funzioni, ambienti e punti di contatto.

4

Progetto tecnico

Soluzioni, componenti, integrazioni, tempi e quadro economico.

5

Contenuti e identità

Testi, media, segnaletica e adattamento ai diversi supporti.

6

Realizzazione

Sviluppo, fornitura, configurazione, installazione e coordinamento.

7

Collaudo e formazione

Verifiche funzionali, documentazione e preparazione degli operatori.

8

Apertura e assistenza

Avvio, manutenzione e dati utili a misurare l’utilizzo. Tempi e livelli di assistenza sono definiti nel contratto: senza manutenzione un allestimento perde funzionalità e valore nel tempo.

Restano in capo all’ente o ai professionisti incaricati le attività riservate o specialistiche — tra cui curatela scientifica, conservazione e restauro — salvo diversa e legittima definizione nel progetto.

Sopralluogo tecnico con planimetria in un ambiente museale

Vicini al territorio. Responsabili del risultato.

Competenze interne, non subappalti

Software e applicazioni, allestimento digitale, reti e sistemi, identificazione dei beni, segnaletica e arredo fanno capo alla stessa società. Una compresenza rara nel mercato locale, che elimina i passaggi tra fornitori diversi.

Un referente tecnico unico

A ogni intervento è assegnato un referente che coordina analisi, configurazione e realizzazione. L’ente ha un solo interlocutore per l’intero progetto, dalla progettazione all’assistenza.

Presenza operativa sul territorio

Sede operativa a Messina, interventi on-site in Sicilia e Calabria. L’assistenza non è affidata a un call center distante dal contesto dell’ente.

Continuità regolata da contratto

Tempi di intervento e livelli di assistenza sono definiti contrattualmente. Senza manutenzione un allestimento perde funzionalità e valore nel tempo.

Abilitazioni e qualifiche

MEPATuttoGare — Regione SicilianaPortale fornitori Comune di Messina

Kerria Office S.R.L.S. · P. IVA 03757820836 · REA ME-258581 · Operatività in Sicilia e Calabria

Iniziare è semplice.

Il primo passo non è acquistare una soluzione già confezionata, ma capire cosa può diventare il luogo e quale intervento sia sostenibile per l’ente.

  1. 1

    Sopralluogo gratuitoUn incontro sul posto, senza impegno, per leggere spazi, vincoli, opportunità e obiettivi.

  2. 2

    Documento preliminareUna prima configurazione dell’intervento, con priorità, possibili moduli e risultati attesi.

  3. 3

    Perimetro e quadro economicoPrestazioni, componenti, tempi, responsabilità e condizioni di assistenza descritti con chiarezza.

  4. 4

    Procedura dell’enteKerria predispone preventivo e documentazione per la modalità di acquisto individuata dall’amministrazione.

La scelta della procedura, della piattaforma e degli operatori da consultare resta di esclusiva competenza dell’ente.

Company profile 2026

9 pagine · PDF · senza registrazione

Scarica

Raccontateci il luogo, il bene o l’idea.
Costruiamo il percorso per renderlo visitabile.

Un sopralluogo e un confronto tecnico sono il modo più rapido per trasformare un’intuizione in un progetto concreto, realizzabile e pronto a durare.

Sede operativa: Via Giuseppe La Farina 197, 98123 Messina · Sede legale: Salita Fosse 36, 98168 Messina · P. IVA / C.F. 03757820836 · REA ME-258581